Progetto
Costruire sin da piccoli una cultura del gioco sano, socializzante e divertente è una vera e propria azione di prevenzione primaria nei confronti del Gioco d’Azzardo Patologico. Partendo da questo assunto, l'azienda USL Toscana Nord Ovest ha voluto creare un progetto proprio per tutti, grandi e piccini, per chi ha già un approccio "slow" alla vita e per chi la lentezza non sa proprio che cos’è. Perché una buona qualità di vita, delle buone relazioni sociali, un approccio consapevole alle dipendenze passano dalle scelte quotidiane: scegliere il gioco da tavolo d'autore, condividere il momento del gioco con altri, giocare solo per il piacere di divertirsi, provare giochi che mettano alla prova la propria abilità sono alcune di queste.
Scopri le varie fasi del progetto!
Filosofia
Nel 1993 l’Oms sottolineava la necessità di insegnare ai bambini e ai ragazzi abilità, competenze, modi di essere che permettano loro di diventare cittadini responsabili, partecipi alla vita sociale, capaci di prendere decisioni favorevoli alla propria salute.
Verificata l’inefficacia delle campagne informative, l’Oms scelse di percorrere la strada della prevenzione indiretta per rimediare alle diverse forme di dipendenza da sostanze psicotrope (alcol, tabacco, droghe), di cui sempre più frequentemente sono vittime le giovani generazioni e alle varie manifestazioni di disagio giovanile espresse attraverso forme di violenza o di dispersione scolastica.
Nel 1999 la Divisione di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Oms ha inizialmente contraddistinto cinque aree fondamentali di Life Skills:
IL PROCESSO DECISIONALE E DI PROBLEM-SOLVING
IL PENSIERO CREATIVO E IL PENSIERO CRITICO
LA COMUNICAZIONE E LE CAPACITÀ RELAZIONALI
L’AUTO-CONSAPEVOLEZZA E L’EMPATIA
LA CAPACITÀ DI CONTROLLARE LE EMOZIONI E LO STRESS
In questo senso “Slow Life” vuole essere l’invito ad abbracciare un vero e proprio stile di vita anche nel modo in cui ci rapportiamo al gioco. Se il gioco, per usare le parole di Richard Duke, è una “Palestra di Democrazia” dove sin da piccolissimi si apprendono le regole del vivere civile, la gestione delle proprie emozioni e dei rapporti con gli altri, un corretto rapporto con il gioco e il giusto tempo dedicato a questa pratica rappresentano una azione preventiva nei confronti di diverse patologie fra cui le azzardopatie.