Dopo due tappe in Lunigiana, Slow Life Slow Games prosegue il proprio percorso a Lido di Camaiore e arriva all’ospedale Versilia, dove è presente nelle giornate del 5 e 6 agosto.
La tappa di Lido di Camaiore offre anche l’occasione per una riflessione sulle azioni messe in atto sul territorio dal SerD.
«Un progetto come Slow Life Slow Games è molto importante, in questo periodo di forte diffusione del gioco d’azzardo», spiega il Dott. Guido Intaschi, responsabile del SerD Versilia. «perché lavora sulle abilità sociali partendo dai giovani fino agli anziani, dato che il gioco d’azzardo riguarda tutte le età. In questa edizione, come SerD Versilia, stiamo lavorando ancora di più sulla consapevolezza, sperimentando interventi di prevenzione sul gioco online, dove si incrociano gioco d’azzardo e l’uso problematico delle tecnologie, dato anche da una sovrastimolazione del sistema dopaminergico».
L’assessora alle politiche sociali del comune di Camaiore Anna Graziani ha appoggiato l’iniziativa visitando la postazione allestita all’interno dell’ospedale. «Come comune di Camaiore appoggiamo il progetto Slow Life Slow Games, che prosegue ormai da anni» ha dichiarato «e siamo orgogliosi di educare i nostri cittadini al gioco giusto, al gioco che fa stare bene».
Presenti alla mattinata di inaugurazione del corner anche la Dott.ssa Manuela Folena, direttrice della Zona Distretto Versilia, e il Direttore dipartimento salute mentale e dipendenze, il Dott. Jacopo Massei.
«Sono molto contenta che questa iniziativa abbia trovato l’accoglienza dell’ospedale Versilia, che rappresenta tutto il territorio», afferma la Dott.ssa Manuela Folena «La tematica del gioco d’azzardo è un problema sociale. Lo speso del gioco d’azzardo nella Provincia di Lucca è vicino al miliardo di euro e coinvolge tante persone di tutte le tipologie, per età, sesso e occupazione. L’attenzione dev’essere tenuta alta, quindi ben vengano iniziative come quella di Slow Life Slow Games, perché anche una sola persona in più informata o avvicinata alla riflessione sulla patologia è un grande successo».
La patologia da gioco d’azzardo riguarda altri contesti sanitari, come ha spiegato il Dott. Jacopo Massei: “Il problema del gioco d’azzardo viene osservato anche al livello dei reparti ospedalieri. Molte volte, infatti, il gioco patologico porta alla perdita del patrimonio, a debiti, difficili da affrontare anche a livello familiare. Ricorrente è la vergogna per ciò che è stato fatto, e il senso di disperazione che spesso può indurre anche a tentare il suicidio. Il gioco quindi» conclude «è anche una condizione dove i problemi vengono a galla quando ormai il disturbo è diventato importante. In questa prospettiva questo genere di iniziative sono essenziali per attuare le strategie di prevenzione».