Il 20 e 21 luglio Slow Life Slow Games ha fatto tappa agli Ospedali Riuniti di Livorno, portando negli spazi dell’ospedale giochi da tavolo, quiz, attività interattive e occasioni di confronto dedicate alla prevenzione della patologia da gioco d’azzardo.
Per due giornate cittadine, cittadini, famiglie e operatori sanitari hanno potuto avvicinarsi al progetto e scoprire un modo diverso di parlare di prevenzione: accessibile, coinvolgente e privo di giudizio.
Slow Life Slow Games è il progetto di educazione al gioco sano e di prevenzione del gioco d’azzardo patologico realizzato dall’Azienda USL Toscana Nord Ovest insieme a Lucca Crea / Lucca Comics & Games, con il contributo economico della Regione Toscana.
Giocare insieme per conoscere e prevenire
Al centro dell’iniziativa, il gioco sano come strumento di relazione, socializzazione e consapevolezza. Attraverso giochi da tavolo e attività guidate, i partecipanti hanno potuto sperimentare il valore della collaborazione, dell’ascolto e del divertimento condiviso.
Accanto ai giochi era presente anche una falsa slot machine: non uno strumento per giocare d’azzardo, ma un dispositivo di sensibilizzazione pensato per mostrare alcuni dei meccanismi che possono rendere il gioco rischioso.
La falsa slot ha offerto lo spunto per riflettere sulle probabilità di vincita, sulle false percezioni di controllo e sulle dinamiche che possono favorire lo sviluppo di una dipendenza.
«Portare Slow Life Slow Games negli ospedali significa avvicinare la prevenzione ai luoghi della vita quotidiana, creando occasioni di incontro e dialogo accessibili a tutti. Attraverso il gioco sano possiamo parlare di gioco d’azzardo, aiutando le persone a riconoscere i rischi, a sviluppare maggiore consapevolezza e a sapere che esistono servizi pronti ad accogliere e supportare chi ne ha bisogno», ha dichiarato il dottor Maurizio Varese, responsabile dell’Area Dipendenze dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, direttore scientifico e ideatore del progetto Slow Life Slow Games.
A guidare le attività sono stati i ludo-educatori di Lucca Crea / Lucca Comics & Games, insieme al personale del SerD del territorio, presente per offrire informazioni, ascolto e orientamento sui servizi disponibili.
Il gioco d’azzardo nel territorio livornese
La tappa agli Ospedali Riuniti ha rappresentato anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulla diffusione del gioco d’azzardo nel territorio.
Nella zona livornese, la raccolta attraverso la rete fisica supera i 190 milioni di euro, mentre quella relativa al gioco telematico supera i 227 milioni. Sul territorio risultano inoltre presenti 1.151 apparecchi AWP, comunemente conosciuti come slot machine.
I dati evidenziano come il fenomeno non riguardi soltanto le persone che hanno già sviluppato una dipendenza. Il 3,8% della popolazione presenta infatti un profilo di rischio minimo, mentre l’1,1% rientra in una fascia di rischio moderato o severo.
Numeri che rendono ancora più importante intervenire prima che il comportamento di gioco diventi problematico, diffondendo informazioni corrette e aiutando le persone a riconoscere tempestivamente i primi segnali di difficoltà.
Una prevenzione più vicina alle persone
Il gioco d’azzardo patologico non coinvolge soltanto chi gioca, ma può avere conseguenze sulle famiglie, sulle relazioni, sul lavoro e sul benessere complessivo delle persone.
Per questo Slow Life Slow Games sceglie di portare le proprie attività nei luoghi frequentati quotidianamente dalla comunità, costruendo spazi aperti e non giudicanti nei quali informarsi, confrontarsi e conoscere i servizi del territorio.
La tappa di Livorno si inserisce nel tour del progetto all’interno degli ospedali dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest: un percorso che utilizza il linguaggio universale del gioco per rendere la prevenzione più vicina, comprensibile e partecipata.