Si è conclusa la prima parte del percorso di Slow Life Slow Games nelle scuole, un’attività dedicata alla promozione del gioco sano e alla prevenzione della patologia da gioco d’azzardo, pensata per parlare a bambine, bambini, ragazze e ragazzi con linguaggi diversi, adatti alle varie fasce d’età.
Nel corso dell’anno scolastico il progetto ha raggiunto numeri importanti, coinvolgendo complessivamente 263 classi e 4.975 studenti tra scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado.
Nelle scuole primarie sono state coinvolte 154 classi, per un totale di 2.702 studenti. Un percorso pensato per avvicinare i più piccoli al valore del gioco come esperienza positiva, fatta di regole, relazione, collaborazione e divertimento condiviso.
Nelle scuole secondarie di primo grado, il progetto ha incontrato 60 classi e 1.245 studenti, lavorando sulla risoluzione dei problemi ed il lavoro di squadra tramite il Gioco di Ruolo.
Nelle scuole secondarie di secondo grado, infine, sono state coinvolte 49 classi e 1.028 studenti, attraverso l'attività teatrale pensata per stimolare il dialogo, la riflessione e una lettura più consapevole del gioco d’azzardo e dei suoi rischi.
Il percorso nelle scuole rappresenta una parte centrale di Slow Life Slow Games: portare la prevenzione tra i più giovani significa creare spazi di ascolto e confronto dove il gioco possa essere raccontato come esperienza sana, sociale e consapevole.
Le attività scolastiche si fermano con la chiusura dell’anno, ma il progetto è pronto a ripartire: Slow Life Slow Games tornerà nelle scuole a settembre, con nuovi incontri, nuove classi e nuove occasioni!